LA CRITICA CRITICA. Quintali di massa critica

maggio 24, 2008

San Rocco hot!

Filed under: Arte,Letteratura — lacriticacritica @ 8:39 am

“San Rocco, il santo patrono della peste, per quanto ben dipinto è […] sconcertante: deve sempre tirarsi sù la tunica per mostrare il bubbone che malauguratamente sta proprio vicino all’inguine. In un quadro del Crivelli [Carlo Crivelli (?Venezia, 1430 – Ascoli Piceno, 1495), pittore veneziano conosciuto anche come Crivellus Venetus, ndr] che si trova alla Wallace Collection ti aspetti quasi che stia per mostrare la giarrettiera“, da Alan Bennett, Una Visita Guidata, Adelphi, 2008.

San Rocco, Wallace Collection, ca. 1480

dicembre 13, 2007

Pyongyang

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“Il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro”

Arcivescovo di Torino Severino Poletto

[Omelia funebre per le vittime della ThyssenKrupp]

E ancora, a proposito di lavoro “disumano”:

[da internazionale.it] Pyongyang è la capitale della Corea del Nord, uno stato ai confini della realtà: una spietata dittatura comunista che vive in isolamento quasi completo, immersa nel culto di Kim Il-sung, nominato “presidente eterno” dopo la sua morte, e di suo figlio, il “caro leader” Kim Jong-il. Per gli stranieri è difficilissimo entrare e praticamente impossibile avere contatti con gli abitanti. Guy Delisle ha lavorato a Pyongyang per due mesi, e ne è tornato con un reportage a fumetti allo stesso tempo esilarante e drammatico. Uno sguardo unico dal paese più assurdo del mondo, dove il 1984 di Orwell non è più fantascienza.

dicembre 2, 2007

Serata Anobii

Filed under: Letteratura,Uncategorized — lacriticacritica @ 3:41 pm
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Lettori carissimi,

volete farvi 2 risate? Sono pronte le foto della fantastica serata anobii organizzata al Circolo Pueblo di Torino. Guardante un po’ se riconoscete qualche critico critico tra gli anobiini.

Clikka QUI per vedere le foto del grande Lord Lycaone.

E QUI per quelle della luminosa Panda.

novembre 30, 2007

Torino, serata Anobii

Filed under: Letteratura — lacriticacritica @ 3:37 pm
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RADUNO di anobinii e anobiani torinesi & firends:QUANDO: sabato 1 dicembre 2007 dalle 21,30

DOVE: circolo pueblo, corso palestro 3 torino (zona via garibaldi/piazza statuto)

http://www.circolopueblo.com

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COME FUNZIONA?

1. IL BADGE
a ciascun anobino che si è precedentemente iscritto, viene fornito un badge personalizzato con il proprio nick. Bozza del badge:
http://www.circolopueblo.com/lab/wp-content/uploads/20…

2. CHE LIBRI PORTARE
ciascun anobino deve portare con sé (almeno) un libro (bello, che ha letto e gli è piaciuto, o comunque non un riciclo qualsiasi), firmato con il proprio nick (eventuale dedica o commento sono opzionali) ed impacchettato.

nota: consigliamo vivamente di comprare i libri -usati- nelle bancarelle di via po, corso siccardi, balon ecc (con una spesa di max 3 euri si trovano capolavori!)

3. LA PESCA DEL LIBRO
per ogni libro portato e infilato in apposito scatolone, l’anobino riceverà in cambio un buono. con questo buono, l’anobino parteciperà alla pesca del libro.
a fine pesca, sono ammessi scambi, risse, baci e letture pubbliche dei brani dei libri pescati.

Vuoi iscriverti? Ecco qui il link http://www.anobii.com/anobi/forum_thread.php?tid=7085&pid=130&lid=#new_thread

I Critici critici ci saranno! Special guest: FunnyG, Elena, Invisigot.

[ma cosa cavolo è questo Anobii??? —–> http://www.anobii.com/]

novembre 29, 2007

Flash Cafè con Ilario Meandri

Filed under: Letteratura,Musica — lacriticacritica @ 9:20 pm
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Emeriti lettori,

dopo l’incredibile trionfo ottenuto con la performance radiofonica di FunnyG, siamo lieti di annuncuarvi che sabato prossimo lo scrittore-traduttore-etnomusicologo Ilario Meandri sarà ospite di Radio Flash. Ilario, critico critico non praticante e collaboratore di Baricco, è reduce dal successo ottenuto con il Moby Dick della coppia Baricco-Vacis, lo spettacolo teatrale ispirato al testo di Melville andato in scena al Parco della Musica di Roma la settimana scorsa.
Interverrà nella trasmissione FLASH CAFE’ condotta da Roberto Placido, dalle 9.30 alle 10.30.

Ecco come fare per ascoltare i 2 PERSONAGGIONI 😉 :

Piemonte e zone limitrofe: FM 97.6

Resto del mondo (compresa Lucania): http://www.radioflash.to/
…poi scegliere in alto a sinistra: RadioflashFM

Sarà possibile intervenire con domande, considerazoni, sfottò ecc… :

Invisigot ci ha mandato i contatti per interagire con la diretta radio, eccoli:

numero per chiamare in diretta è 011.611040

Per gli SMS 340.2607626 

Buon divertimento criticoni, aspettiamo vostri sms e chiamate in diretta!

novembre 28, 2007

SE CONSIDERI LE COLPE

Filed under: Letteratura — lacriticacritica @ 7:27 pm
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ESCLUSIVA MONDIALE. Intima ed appassionata recensione dell’ultimo libro di Andrea Bajani.

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Affezionati lettori, FunnyG è finalmente dei nostri!

Andrea Bajani, pagine 170, euro 14,00. Einaudi, Torino 2007

Leggere il libro di questo giovane autore emergente è stato un bicchiere di un vino buonissimo che non riesci a smettere di bere, anche se sai che sarebbe meglio bere piano piano; è stato un tuffo: immergersi, risalire e cominciare, bracciata dopo bracciata, a prendere il ritmo.
Non penso che un libro, nel bene e nel male, possa cambiare la visione del mondo. No. Ma questa storia, che ripercorre all’indietro la vita e le scelte di una donna che abbandona la famiglia per il lavoro e per seguire un uomo sbagliato, ci aiuta a dare un senso alle parole, soppesandole, scegliendole, mantenendo bassi certi toni, delineando paesaggi e profili, senza eccedere, senza fare emergere un personaggio sull’altro, senza dividere il mondo tra vincitori e vinti, colpevoli e innocenti. Ne risulta un atto d’amore.
Partire per la Romania, terra di nuova conquista di imprenditori europei senza troppi scrupoli, e lasciarsi alle spalle la vecchia vita, figlio compreso. Queste pagine riescono a lenire dolori che non si riesce nemmeno a concepire. È un attimo: ricordare e sentire forti certi vuoti, sapere che ci sono sensazioni che si possono condividere e che i viaggi “al contrario”, dalla fine di certe storie a come sono cominciate, possono servire a dirsi, da soli, che è possibile resistere al cuore che esplode, alla vita che non c’è più, alle scelte egoiste di chi amiamo, ai vuoti, alle assenze, alle mancanze.
La storia raccontata è anche altro, molto altro.
Dopo la prima lettura resta la delicatezza dello scrivere di cose grandi, forti. La leggerezza, la luce opaca sui personaggi che si illuminano all’improvviso senza, però, essere mai del tutto in luce, come la patina di vecchie fotografie in bianco e nero che sembra fermare il tempo.
G.S.

novembre 21, 2007

Proustiana: madeleinettes di pensiero sotto forma di riflessioni di Proust, su Proust, intorno a Proust. Madeleinette n°4: Al bicerin

Filed under: Proustiana — lacriticacritica @ 1:05 pm
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«Ci veniva offerta una crema al cioccolato fuggitiva e leggera….» da Marcel Proust, Dalla Parte di Swann.

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Su Fabrizio De Andrè. E su un progetto futuro. A chi sa

Filed under: Letteratura,Musica — lacriticacritica @ 12:23 pm
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«La verità mi pare anzitutto questa: che, se si prende Edgar Lee Masters, come vogliono, per un antipuritano, lo si riduce a un ben misero e trascurabile libellista. Sono già seccanti in casa propria, i problemi di questo genere. […] Bisogna capire che […] il fatto importante non sta nella polemica contro certi modi puritani (polemica, del resto, ridotta a ben poco nel libro) ma nell’ardore invece veramente da puritano con cui sono affrontati, oltre il particolare momento storico, il problema del senso dell’esistenza e il problema delle proprie azioni: ardore e problemi essenzialmente morali e di non lontano sapore biblico. […] Sono rarissime le caricature polemiche in Lee Masters. L’ardore di ognuna delle centinaia di anime sepolte in Spoon River si è fatto il suo ardore, e veramente il poeta ci parla per bocca di ognuna. Ha una tal serietà e sincerità, questa ricerca sempre rinnovata del valore dell’esistenza in articulo mortis che, per Lee Masters, vien da ripetere quello che è ormai un luogo comune […]: all’opposizione contro il puritanesimo ci sono sempre stati i più grandi puritani». da Cesare Pavese, L’Antologia di Spoon River, saggio pubblicato su La Cultura, novembre 1931

 

 

l’ateo del villaggio

Voi giovani disputanti sulla dottrina

dell’immortalità dell’anima

io che qui giaccio fui l’ateo del villaggio,

sempre pronto a parlare, litigioso, versato negli argomenti

degli infedeli.

Ma in una lunga malattia

tossendo a morte

lessi le Upanishad e la poesia di Gesù.

Questi mi accesero una torcia di speranza e di intuizione

e di desiderio che l’Ombra,

traendomi in fretta per le caverne del buio,

non poté spegnere.

Ascoltate, voi che vivete nei sensi:

l’immortalità non è un regalo,

l’immortalità è un risultato:

soltanto quelli che fan sforzi immensi

potranno possederla

da Antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters

 

 

novembre 20, 2007

Proustiana: madeleinettes di pensiero sotto forma di riflessioni di Proust, su Proust, intorno a Proust. Madeleinette n°3: Conosci Marcel Proust?

Filed under: Proustiana — lacriticacritica @ 8:38 pm
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Frank: Conosci Marcel Proust?

Dwayne: Il tizio che insegni tu?

Frank: Sì. Scrittore francese. Perdente assoluto. Mai fatto un lavoro vero, amori non corrisposti, gay…Passa venti anni a scrivere un libro che quasi nessuno legge. Ma è forse il più grande scrittore dallo Shakespeare. Comunque…arrivato alla fine della sua vita, si guarda indietro e conclude che tutti gli anni in cui ha sofferto erano gli anni migliori della sua vita, perché lo hanno reso ciò che era. Gli anni in cui è stato felice?…tutti sprecati! Non gli hanno insegnato niente. Perciò, se vuoi dormire fino a diciotto anni, pensa a tutte le sofferenze che ti perdi. Il liceo, dici? Quegli anni sono il fior fiore delle sofferenze. Non ci sono sofferenze migliori.

Dwayne: Sai una cosa? Vaffanculo i concorsi di bellezza. In fondo la vita è tutta un fottuto concorso di bellezza dopo l’altro. Il liceo, l’università, il lavoro….vaffanculo![…] Fà la cosa che ami e vaffanculo il resto!

Frank: Meno male che hai ricominciato a parlare. Non sei per niente stupido come sembra.

[da LITTLE MISS SUNSHINE, Jonathan Dayton, 2006]

Leggere

Filed under: Letteratura — lacriticacritica @ 8:05 pm
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«È vero che non bisogna stancarsi di richiamare gli scrittori alla chiarezza, alla semplicità, alla sollecitudine verso le masse che non scrivono, ma qualche volta viene pure il dubbio che non tutti sappiano leggere. Leggere è così facile, dicono quelli a cui la lunga consuetudine coi libri ha tolto ogni rispetto per la parola scritta; ma chi invece più che libri tratta uomini o cose e gli tocca uscir fuori al mattino e rientrare la sera indurito, quando per caso si raccolga su una pagina s’accorge di aver sott’occhio qualcosa d’ostico e bizzarro, di svanito e insieme di forte, che l’aggredisce e lo scoraggia. Inutile dire che quest’ultimo è più vicino alla vera lettura che non l’altro. […] L’uomo che fra i libri non vive, e per aprirli deve fare uno sforzo, ha un capitale di umiltà, di inconsapevole forza – la sola che valga – che gli permette d’accostarsi alle parole col rispetto e con l’ansia con cui ci si accosta a una persona prediletta. […]

Si parla di libri. Ed è noto che i libri, quanto più schietta e piana la loro voce, tanto più hanno costato dolore tensione a chi li ha scritti. Inutile quindi scandagliarli senza pagare di persona. Leggere non è facile. […] Sarà dunque necessario […] convincersi che se uno scrittore sceglie certe parole, certi toni e pigli insoliti, ha per lo meno il diritto di non essere subito condannato in nome di una precedente lettura dove i pigli e le parole erano più ordinati, più facili o anche soltanto diversi […]

Tanto basti, dunque. L’arte, come si dice, è una cosa seria. È almeno tanto seria quanto la morale e la politica. Ma se abbiamo il dovere di accostarci a queste ultime con quella modestia che è ricerca di chiarezza – carità verso gli altri e durezza per noi – non si vede con che diritto, davanti a una pagina scritta, dimentichiamo di essere uomini e che un uomo ci parla». Da Leggere, di Cesare Pavese, articolo pubblicato su L’Unità di Torino, 20 giugno 1945.

 

A chi sa.

 

 

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