LA CRITICA CRITICA. Quintali di massa critica

dicembre 21, 2007

Ragionier Vega su Radio Flash

Filed under: Uncategorized — lacriticacritica @ 7:09 pm
Ragazzi,domani mattina il nostro amico RAGIONIER VEGA sarà in diretta su Radio Flash.

Mandate i vostri SMS che ci divertiamo. Firmatevi codardi!. Ecco i numeri:

Per chiamare in diretta è 011.611040
Per gli sms 340.2607626

 

 

Annunci

dicembre 18, 2007

Fabio Orsi – Find Electronica (A Silent Place / Audioglobe, ottobre 2007)

Filed under: Musica — lacriticacritica @ 8:44 am

Stavolta ad accoglierti è una stanza fredda. Nessuna voce, nessuna traccia umana, all’interno. Un drone algido e cedevole si introduce da una finestra lasciata inavvertitamente aperta, come fosse una slavina di suono. Richiusa, continua ad insinuarsi uno spiffero di melodia in sottofondo, e detriti di rumore tambureggiano sul vetro, e quel vento che continua ad ululare minaccioso ma innocuo (Part 1). Rumori di uno strumento spostato, per sedervi di fronte. Un piano indovina una melodia, si inizia ad avvertire calore nella stanza. Pur sempre sintetico, è vero, ma calore. Poi un arpeggio di chitarra reiterato sdoppiato intrecciato. Come a difendersi dal muro di suono che spaventa incombendo. Poi ancora tastiera, quasi rileyana, e melodia, tanta melodia. E calore. (Part 2) Il vento che si allontana, e guardarlo dirigersi altrove dai vetri della finestra ormai chiusa. Un drone, ancora un drone, ma in dissolvenza, come un miraggio che stenta a voler scomparire, tenace Fata Morgana dura a morire. (Part 3). Trova l’elettronica, qui.

Image and video hosting by TinyPic

pubblicato su http://www.sentireascoltare.com

dicembre 17, 2007

Let it Snow, Let it Snow, Let it Snow

test6.png

[LOS ANGELES – dal nostro corrispondente]

All the cold weather we’ve had here in Los Angeles recently makes me think it’s time to go skiing, or at least go watch a movie about it, since we’re not exactly a ski destination. Fortunately, I had the pleasure of doing just that at the American Film Institute’s International Film Festival in Hollywood last month (http://www.afi.com/onscreen/afifest/2008/). Director Mark Obenhaus’ documentary “Steep,” which opens this coming Friday in Los Angeles and New York, chronicles the sport of extreme skiing through experiences of several of the sport’s legendary figures, from the sport’s infancy through the present. Featured skiers include Genovese Stefano De Benedetti. The film resonates on many levels with its adrenaline-inducing mix of grand scenery, dangerous skiing and this breed of people who live a lifestyle that most of us ponder on only fleetingly. We were lucky enough to have a Q&A (question and answer) session with Obenhaus and two of his film’s protagonists, Ingrid Backstrom and Andrew McClean, after the screening. For me, as a so-so skier, the film was an opportunity to live vicariously through these talented people, who ski shower-curtain steep slopes day in and day out the way the majority of us spend our time at desk jobs. There are so many things that impress about “Steep” but the comment that stuck with me the most was Glen Plake’s revelation that “every single dollar” he’s ever made in his life, ever, has been from skiing. How many of us can say that every dollar we’ve ever earned was earned doing something we love, and something that doesn’t harm anyone else? Hmmm…. It’s something I’ve been thinking about a lot lately as I sit down at my desk each day. I know it’s probably going to be difficult to find this movie there in Italy , but I hope you at least try. Mi raccomando! In the meantime, you can watch the trailer here: www.steepfilm.com

See you later alligators,
Serendipitydoodah

dicembre 14, 2007

Il mistero del figlio britannico di Hitler

500px-adolf_hitler.png
http://simpsonspedia.net/

Ci risiamo, si torna a parlare dei figli segreti del Fürher! Qualche settimana fa vi avevamo prarlato del libro di J.P. de Sales dove si ipotizzava una diretta discendenza del dittatore iracheno Saddam Hussein da Hadolf Hitler [qui]. Ora vi proponiamo un sunto dell’articolo pubblicato oggi sul corriene on-line che riprende l’argomento e ci aggiorna su nuove ipotesi investigative:
LONDRA (GRAN BRETAGNA) – Finora ci aveva pensato solo il cinema. Con pellicole come «I ragazzi venuti dal Brasile» (1978) in cui uno spietato dottor Mengele creava dei cloni di Hitler e pianificava la loro storia personale affinchè facessero rivivere anche l’anima del Fürher. Ma stavolta c’è chi azzarda di più. Un articolo apparso sul settimanale «New Statesman» e rilanciato poi dal quotidiano «Times» racconta infatti il mistero del presunto figlio britannico di Hitler [qui l’articolo completo]. […] Per due giornali britannici Unity Mitford, l’aristocratica inglese adorata da Adolf Hitler che la riteneva «un magnifico esemplare di femminilità ariana», potrebbe aver avuto un figlio dal Führer, un figlio che – se l’ipotesi fosse confermata- adesso vivrebbe in Gran Bretagna. La Mitford […] ossessionata da Hitler, che apprezzava senza riserve, Unity (che di secondo nome si chiamava Valkyrie) si recò in Germania agli inizi degli anni ’30, riuscendo ben presto a incontrare il suo idolo; e divenne così intima del ristretto circolo attorno al Fürher, da essere considerata dai servizi segreti britannici «la più nazista di nazisti». Ma quando la Gran Bretagna dichiarò guerra al Terzo Reich […] si sparò un colpo alla testa con una pistola dal manico in madreperla. Era poco più che ventenne e la giovne non morì, ma il suo cervello risultò gravemente danneggiato. Ormai invalida, Unity fu riportata in Gran Bretagna, dove – secondo i libri di storia – fu accudita dalla madre e morì, all’eta di 33 anni, nel 1948.
Ci chiediamo, da buoni critici critici: il concepimento… l’atto sessuale intendiamo, sarebbe avvenuto prima o dopo il tentato suicidio?

dicembre 13, 2007

Pyongyang

prod103.gif

“Il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro”

Arcivescovo di Torino Severino Poletto

[Omelia funebre per le vittime della ThyssenKrupp]

E ancora, a proposito di lavoro “disumano”:

[da internazionale.it] Pyongyang è la capitale della Corea del Nord, uno stato ai confini della realtà: una spietata dittatura comunista che vive in isolamento quasi completo, immersa nel culto di Kim Il-sung, nominato “presidente eterno” dopo la sua morte, e di suo figlio, il “caro leader” Kim Jong-il. Per gli stranieri è difficilissimo entrare e praticamente impossibile avere contatti con gli abitanti. Guy Delisle ha lavorato a Pyongyang per due mesi, e ne è tornato con un reportage a fumetti allo stesso tempo esilarante e drammatico. Uno sguardo unico dal paese più assurdo del mondo, dove il 1984 di Orwell non è più fantascienza.

dicembre 8, 2007

Gioventù bruciata: tutti morti

picassoguernica2.jpg

AGGIORNAMENTO: 31 dic

TORINO – E siamo a 7!

 

dicembre 6, 2007

Occhio alla spilla!!!

spilla-critica.jpg

 

Signore e signori, ladies and getleman, madame et monsieur, è con immenso piacere che la redazione de La Critica Critica presenta ai suoi lettori l’unica, inimitabile spilla del critico critico,
segno inconfondibile di appartenenza al “popolo eletto” dei Critici Critici.

NOI CE L’ABBIAMO GIA’, E TU?

Per averla ti basta scrivere un commento qui sotto!

 

P.S. il soggetto ritratto nella foto non è incluso nella confezione della spilla

Aggiornamento su Santa Claus

foto-b1.jpg

Leggo su Corriere di oggi un articolo a firma di Elmar Burchia:

Microsoft «uccide» Babbo Natale. Su Messenger Santa Claus risponde a due ragazzine parlando di sesso orale.

Il Babbo Natale virtuale, online da un anno, parlava di argomenti inerenti alla festività come il Polo Nord, le renne, i regali. Alla fine si è ritrovato a parlare di sesso, oltretutto in modo esplicito. Sembra abbia detto a 2 ragazzine: You want me to eat what?!? It’s fun to talk about oral sex, but I want to chat about something else. …e poi abbia chiuso imprecando: «dirty bastard».

Non esistono più i Babbi Natale di una volta!

QUI l’articolo completo
Rag. Vega

[estratto da: palermo web]

san-nicola.jpg

Nel mese di dicembre il giorno sei del calendario gregoriano si festeggia San Nicola comunemente conosciuto come di Bari o Mira, vescovo di questa antica città della Licia in Asia Minore, nel nostro tempo, Turchia. La sua vita fu caratterizzata dalle numerose opere di pietà e di carità, divenuto orfano di entrambi i genitori non volle continuare a vivere nell’agiatezza che i suoi gli avevano lasciato, pensò di distribuire le sue abbondanze in favore degli ultimi per onorare Dio.
Morì il 6 dicembre a Mira in una data incerta fra il 345 e il 352.

santa-claus2.gif


Il tempo ha fatto mutare le sue sembianze, la mantella rossa si è trasformata in giacca e pantaloni bordati di pelliccia bianca, la mitra di vescovo un cappuccio a punta di color rosso dal bordo di bianco. Santa Claus ha conservato la folta barba bianca ed è aumentato di peso con una pancia da bonaccione.

In Europa in tempi recenti divenne Babbo Natale.

La redazione de La Critica Critica augura buon onomastico a tutti i lettori che portano questo nome.

Link utili:
www.societafilantropica-marullo-fratellid-italia.wordpress.com
http://www.marullo.splinder.com/
www.santaclaus.com

dicembre 3, 2007

Chi va a fondo. Gli auguri della criticacritica al dott. Grassano

Filed under: Amici,Mai dire di aver visto tutto — lacriticacritica @ 11:57 pm

Chi va a fondo

Io un ricercatore? Oh, risparmiatevi questa parola! –

Il fatto è che peso – qualche chiletto!

Cado, continuo a cadere

e finisco così sul fondo!

Friedrich Nietzsche, La Gaia Scienza, Preludio in rime tedesche, aforisma n. 44

La critica critica apprende con grande entusiasmo la notizia dell’ingresso in grande stile nel dorato mondo della ricerca universitaria dell’insigne dottore Nicola Grassano, stimato compagno di avventure e sodale di molti criticicritici. Un pò di aria fresca e di luce nei corridoi bui e polverosi dell’italica accademia. A lui i nostri migliori auguri e il titolo ad honorem di criticocritico.

E rispetto alla modalità dell’esame svoltosi questa mattina – rispetto, si vuol dire, alla nazionalità degli altri due candidati all’ambitissimo posto con borsa: un cinese ed un albanese -, caro dottor Grassano, riveda questa famosa reclame molto in voga sulle reti della nostra Penisola qualche mese fa:

A “L’esame di Xhodi” il premio della giuria del TFF

l_esame_di_xhodi.jpg

domenica 2 dicembre 2007
CineFuturo
Gianluca e Massimiliano De Serio hanno vinto insieme il premio speciale della giuria al Torino Film Festival, il primo con la firma di Nanni Moretti.
Il film dei due gemelli (di mamma lucana, e orgogliosi del tenace sangue che gli scorre nelle vene) s’intitola “L’esame di Xhodi” e racconta la vita in una scuola d’arte a Tirana; è stato premiato nella catogoria “Italiana.doc“, la seconda più importante del festival, per “aver saputo raccontare con inconsueta padronanza dei mezzi espressivi la straordinaria, quotidiana esperienza della creazione artistica”.

Ecco, è sempre bello quando un amico, un conoscente, una persona con cui qualche volta hai parlato, ottiene un risultato importante nell’inseguimento dei suoi sogni.Quello che si coglie,ascoltandoli parlare, è che nell’arte, le cose importanti le fanno quelli che hanno un’urgenza dentro, che seguono una voce interna, non quelli che come prima cosa hanno chiaro in testa che vogliono fare il regista, lo scrittore, l’attore. Ma quelli che vogliono/devono raccontare quella storia – non un’altra – perché non potrebbero fare altrimenti.
E allora questo premio, in un momento di passaggio come può essere quello di un giovane che si avvicina alla trentina, ci ricorda che il coraggio è sempre la via migliore per la felicità.

(Pubblicato da Cipputi, adattamento per La Criticacritica di Funnyg)

Pagina successiva »

Blog su WordPress.com.