LA CRITICA CRITICA. Quintali di massa critica

novembre 28, 2007

SE CONSIDERI LE COLPE

Filed under: Letteratura — lacriticacritica @ 7:27 pm
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ESCLUSIVA MONDIALE. Intima ed appassionata recensione dell’ultimo libro di Andrea Bajani.

bajani_colpe_speciale.jpg

Affezionati lettori, FunnyG è finalmente dei nostri!

Andrea Bajani, pagine 170, euro 14,00. Einaudi, Torino 2007

Leggere il libro di questo giovane autore emergente è stato un bicchiere di un vino buonissimo che non riesci a smettere di bere, anche se sai che sarebbe meglio bere piano piano; è stato un tuffo: immergersi, risalire e cominciare, bracciata dopo bracciata, a prendere il ritmo.
Non penso che un libro, nel bene e nel male, possa cambiare la visione del mondo. No. Ma questa storia, che ripercorre all’indietro la vita e le scelte di una donna che abbandona la famiglia per il lavoro e per seguire un uomo sbagliato, ci aiuta a dare un senso alle parole, soppesandole, scegliendole, mantenendo bassi certi toni, delineando paesaggi e profili, senza eccedere, senza fare emergere un personaggio sull’altro, senza dividere il mondo tra vincitori e vinti, colpevoli e innocenti. Ne risulta un atto d’amore.
Partire per la Romania, terra di nuova conquista di imprenditori europei senza troppi scrupoli, e lasciarsi alle spalle la vecchia vita, figlio compreso. Queste pagine riescono a lenire dolori che non si riesce nemmeno a concepire. È un attimo: ricordare e sentire forti certi vuoti, sapere che ci sono sensazioni che si possono condividere e che i viaggi “al contrario”, dalla fine di certe storie a come sono cominciate, possono servire a dirsi, da soli, che è possibile resistere al cuore che esplode, alla vita che non c’è più, alle scelte egoiste di chi amiamo, ai vuoti, alle assenze, alle mancanze.
La storia raccontata è anche altro, molto altro.
Dopo la prima lettura resta la delicatezza dello scrivere di cose grandi, forti. La leggerezza, la luce opaca sui personaggi che si illuminano all’improvviso senza, però, essere mai del tutto in luce, come la patina di vecchie fotografie in bianco e nero che sembra fermare il tempo.
G.S.

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14 commenti »

  1. non ho letto il libro e non so se lo leggerò mai, ma la delicatezza con cui ne parli mi incuriosisce non poco.
    non ti conosco, non so chi sei, se sei bella, brutta, bassa o alta, eppure la tua penna (o, in questo caso, la tastiera) riescono riescono a renderti tangibile.
    mi sembri una ragazza rara di quelle che, come direbbe De Andrè “s’innamorano di tutto”.
    sono contento che tu faccia parte di questo mondo critico, sono contento che di conocere un’altra isola in questo oceano distratto.
    grazie funnyG!

    Commento di Post Scriptum — novembre 28, 2007 @ 11:30 pm | Rispondi

  2. Post Scriptum,
    a chi ragazza ti riferisci parlando di De Andrè? A Bocca di rosa?
    😛

    Rag. Vega

    Commento di lacriticacritica — novembre 28, 2007 @ 11:41 pm | Rispondi

  3. no no, semplicemente alla canzone “coda di lupo” che inizia con questi versi:
    “quand’ ero piccolo m’innamoravo di tutto, correvo dietro ai cani” e che rispecchia il mio modo di fare (purtroppo o per fortuna)

    Commento di Post Scriptum — novembre 28, 2007 @ 11:44 pm | Rispondi

  4. la mia canzone preferita di De Andrè (se mai qualcuno mi chiedesse di fare una hit e se mai accettassi) è Khorakhanè che se la batte con Se ti tagliassero a pezzetti.Ma anche quella che citi ha un bel testo.
    Sono un’inguaribile, sentimentalissima (mia sorella dice sdolcinata) donna sulla soglia dei trenta,ma non voglio perdere il sapere condividere le emozioni che, fatemelo dire, fa la differenza.Sarebbe bello scambiarci un’idea sul libro di Andrea, leggilo se ti capita.
    g

    Commento di funnyg — novembre 29, 2007 @ 12:20 pm | Rispondi

  5. fare una classifica sulle canzoni di De Andrè è audace e ti capisco quando dici “se mai accettassi” perchè io non accetterei mai.
    a parte questo Khorakhanè è di una delicatezza unica, nonostante narri un argomento duro come quello dell’emarginazione del popolo rom(“il cuore rallenta, la testa cammina in quel pozzo di piscio e cemento”).
    sono sempre più convinto che tu abbia un animo gentile!
    se mai mi capiterà, leggerò il libro e ne parleremo.
    a presto

    Commento di Post Scriptum — novembre 29, 2007 @ 1:34 pm | Rispondi

  6. «fare una classifica sulle canzoni di De Andrè è audace e ti capisco quando dici “se mai accettassi” perchè io non accetterei mai».

    E concordo

    Però, Però.

    Però approfitto di questo abbozzo di discussione per lanciare una sfida,compilare la scaletta ideale di Fabrizio De Andrè secondo noi, secondo “quelli della critica critica”. 10 canzoni. Si discute, si argomenta, in un post dedicato al progetto. E poi si sceglie. E si apre un nuovo post con la scaletta ideale. 10 canzoni.

    Zero pretese di esaustività, ovvio. Zero pretese di scientificità, dio ce ne scampi e liberi – non siamo mica il Centro Studi De Andrè.

    Ma una sfida per esercitare la nostra verve critica, dialettica, dialogica, democratica.
    E un supporto per un progetto ambizioso di cui parleremo presto su queste pagine di silicio.

    Aspetto feedback

    Commento di Robert de Saint-Loup en Bray — novembre 29, 2007 @ 1:56 pm | Rispondi

  7. carissimo, mi stai dicendo che dovrei mettere da parte quel pò di coerenza che mi rimane???
    …vabbè, ci sto!

    Commento di Post Scriptum — novembre 29, 2007 @ 2:10 pm | Rispondi

  8. accetto la sfida, sarà molto ardaua.però ho bisogno di tempi non così stretti.
    g

    Commento di funnyg — novembre 29, 2007 @ 5:35 pm | Rispondi

  9. P.S. poichè il sito brevistorie.it è ancora in fase di restauro ho sostituito il mio link con quello dello spazio di myspace a me dedicato…magari a qualcuno può venire in mente di sapere chi sono 🙂

    Commento di Post Scriptum — novembre 29, 2007 @ 6:58 pm | Rispondi

  10. ciao Pietro, è incredibile come certe vite si rincorrano, ho letto la tua “biografia” e ci ho trovato tante cose in comune con la mia. La nostra land lucana e le colline toscane, dove ho lasciato il pezzo migliore del mio cuore.Se lo incontri salutalo 🙂
    g

    Commento di funnyg — novembre 30, 2007 @ 10:00 am | Rispondi

  11. Gli incontri casuali….cosa c’è di più bello??
    scoprire casualmente che quanlcuno ha qualcosa in comune con te…wonderfull!
    Ma il pezzo migliore del tuo cuore lo vuoi recuperare o no???
    come fai a viverci senza?

    Commento di Post Scriptum — novembre 30, 2007 @ 12:11 pm | Rispondi

  12. E qui scatta la tresca!
    Galeotto fu il libro e chi lo scrisse.

    Rag. Vega

    Commento di lacriticacritica — novembre 30, 2007 @ 12:46 pm | Rispondi

  13. chiedo al rag.Vega riserbo sulla questione.Se uscisse la tresca vuoi che sia già pubblica dal suo nascere? se poi diventa ufficiale non vale 😉
    se dovessi passare dalla mia “piccola città dove il tempo s’è fermato” (Siena) mi farò di certo viva.
    g

    Commento di funnyg — novembre 30, 2007 @ 1:09 pm | Rispondi

  14. ma quì si parla di tresche e io non ne so niente!!!
    E poi, ha ragione FunnyG, rag. Vega…la privacy 😉
    a parte qesto mi delude Robert de Saint-Loup en Bray: perdo di credibilità accettando la tua sfida (in riferimento al commento N°7) e poi non c’è ancora questo post sulla mega-classifica??? 🙂

    Commento di Post Scriptum — novembre 30, 2007 @ 3:06 pm | Rispondi


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