LA CRITICA CRITICA. Quintali di massa critica

novembre 26, 2007

Potenza e l’estetica del brutto

Il ponte di Musmeci

[IN FOTO: POTENZA, il ponte di Musmeci ovvero l’eccezione che conferma la regola, il bello che dà senso al brutto]

“Un opera d’arte è tanto più bella quanto più grande è la quantità di negativo, di brutto, che ha dovuto vincere” – Franz Rosenkranz

Un paio di giorni fa la nostra FunnyG è stata ospite di un noto programma radiofonico. Chi l’avesse sentita ricorderà certamente il suo intervento a favore di Potenza come capitale galattica del brutto.

I critici critici si uniscono a lei in questo giudizio e pertanto vi invitano a visitare la città. Il prossimo 29 maggio, in occasione della Sfilata dei Turchi (trash-revival), la redazione organizzerà un tour per le vie del Capoluogo lucano. La Sfilata di quest’anno si annuncia memorabile, per la prima volta infatti vedrà la nostra FunnyG tra le protagoniste del corteo storico. Al momento non possiamo ancora rivelarvi cosa indosserà, il suo contratto le impone il massimo riserbo.

I lettori che fossero interessati al viaggio culturale possono contattare la redazione.


Il ponte di Musmeci

Annunci

16 commenti »

  1. Ragazzi,

    non è da molto tempo che ho iniziato a dedicarmi alla filosofia. Cercando informazioni sull’estetica del brutto sono arrivato al vosto blog. Approfondirò l’argomento documentandomi su Potenza. Ci sono foto che testimoniano le bruttezze della città? Dove posso trovarle? Chi si è occupato di studiare l’estetica di Potenza?
    I turchi cosa sono andati a fare a lì? E’ storia o fantasia il loro legame con la città? Se si trattasse di fantasia come mai proprio i Turchi e non i Giamaicani, i Vatussi o i Tralfamadoriani???
    Vi ringrazio per l’aiuto,

    Un abbraccio
    Carlo

    Commento di Carlo Pedersoli — novembre 26, 2007 @ 9:11 am | Rispondi

  2. Buon giorno a tutti.Ho due cose da dire sul post: che nessuno dei miei amici lo legga mai (anche se so che non sarà così) e una precisazione.Sono ovviamente legata alla mia città per ovvi motivi affettivi,amo alcuni panorami, le strade del centro, la campagna a soli cinque minuti da casa mia. Amo anche la vita trascinata della provincia, anche se dopo poco devo ripartire.Ma questa è un’altra storia.
    Conosco città più brutte della mia (angoli di una certa pianura padana, l’interno della Campania, aree della Calabria, e anche brulle e noiose pianure piemontesi).
    Nonostante ciò ammetto che Potenza sembra essere nata dalla follia di costruttori senza scrupoli. Per Carlo: posso indicarti pubblicazioni sull’edilizia urbana potentina (i miei amici ingegneri ne saranno felici, il potentino doc è INGEGNERE e ancora di più non mi spiego perchè non esca uno capace di scelte controtendenti,nutro speranze sulla mia cara compagna di banco, anyway). Sulla sfilata: si tratta di una tradizionale rievocazione storica legata al culto di San Gerardo Maiella, vescovo e patrono della città. La leggenda vuole che abbia allontanato i Turchi Ottomani dalla città e oggi, con una festa che dura tre giorni e una processione per le vie della città, si rievoca questa leggenda. Il 29 maggio la città è in festa, e raramente come a fine maggio, la sento viva e invasa di giovani e gente in festa. I bravi Portatori del Santo (giovani potentini molto appassionati) da qualche anno hanno ripreso la tradizione e la portano avanti con molto fervore.
    In ogni caso Potenza e la Basilicata in generale rimane l’unico posto di cui io ho nostalgia perenne.
    Funnyg

    Commento di funnyg — novembre 26, 2007 @ 9:32 am | Rispondi

  3. FunnyG,

    non dimenticare che chi ha scritto il post è un nostro redattore fortemente legato alla cultura materana, tacciato in passato di oscuri legami con le vincine Puglie.
    Non cadere nella provocazione di quel bolscevico malefico!!!!
    Un caro caluto all’amico Bud.

    Mario

    Commento di Mario Girotti — novembre 26, 2007 @ 9:57 am | Rispondi

  4. “Matera terra di Bari”, a volte i faziosi tifosi rossoblù hanno ragione
    🙂
    g

    Commento di funnyg — novembre 26, 2007 @ 10:05 am | Rispondi

  5. FunnyG,

    non ti conosco ma comunque lasciami dire una cosa. Sei la solita ragazza che va a studiare al nord e poi inizia a disprezzare tutto del sud. Di quelle che cambiano subito accento per non tradire le proprie origini, di quelle che si dimenticano della propria regione, delle proprie radici.
    Quelle donne che quando tornano a casa per le vacanze non fanno altro che ripetere: SU AL NORD C’E’ QUESTO, C’E’ QUELLO… IO FACCIO QUESTO E QUELLO, VADO A CINEMA A TEATRO, AI CONCERTI ALLO STADIO… C’E’ QUESTO NEGIOZIO, ANCHE QUELL’ALTRO… VOI QUI NON AVETE UN CAZZO… IO A PRANZO MANGIO LEGGERO… A CENA NON MI APPESANTISCO… VOI AL SUD MANGIATE TROPPO PESANTE ecc.
    E poi alla fine magari lì al nord non sei altro che una povera crista emarginata che fa un lavoro del cavolo, che non conta nulla.

    Io invece qui ho un bel lavoro, ho un ottimo diploma da geometra e mi rispettano tutti, vivo felicemente con i miei genitori… nella stessa casa da 36 anni, e sono un amministratore pubblico affermato nella mia città. Tu invece cosa sei?
    Ti auguro un’esistenza da snaturata!

    Mimmo da Colobraro

    Commento di Mimmo — novembre 26, 2007 @ 11:39 am | Rispondi

  6. caro mimmo da colobraro,
    innanzitutto credo che tu abbia totalmente travisato il discorso fatto dal FunnyG e, francamente non mi meraviglio.
    quì non si parla di radici territoriali, ma di bellezza architettonica oggettiva.
    anche io vivo al nord e , a dispetto di quanto tu dica, nè ho cambiato accento, nè disprezzo la mia terra.
    la gente come me e , probabilmente, come FunnyG va via di casa ancora bambini per studiare o lavorare, va a vivere lontano da quel nido sicuro rapresentato dai genitori e lotta ogni giorno contro una realtà totalmente diversa da quella è stata abituata fino a poche ore prima dell’esodo.
    ti assicuro, che la gente come noi viene rispettata per quello che è, a prescindere da un “ottimo diploma da geometra”.
    non abbiamo bisogno di un foglio di carta o di chissà quali credenziali per pretendere rispetto.
    tu, piuttosto, invece di augurare agli altri una vita da snaturati, perchè non inizi a pensare alla tua esistenza condotta da 36 anni a casa di mamma e papà??
    è facile parlare quando si torna a casa e si trova il piatto pronto e la mamma ci cinge intorno al collo la bavetta per non sporcare la cravattina da geometra perbenista.
    ma, in fondo, “Quisque faber fortunae suae”!

    Commento di Post Scriptum — novembre 26, 2007 @ 12:50 pm | Rispondi

  7. ragazzi,calma. Spero che il commento di Mimmo sia solo una provocazione.A volte, quando torno a casa durante le vacanze, taccio invece di parlare a tavola con i miei amici d’infanzia, proprio per evitare quello che dici cioè sembrare una che se la tira.Poi le differenze tra chi parte e chi resta spesso sono solo opportunità colte o meno, una briciola di coraggio in più o in meno, un caso, un pò di incoscienza.Una divorante curiosità che nel mio caso m’ha fatto prendere il largo a 18 anni.Non divido il mondo in categorie vuote (nord vs sud, uomini vs donne, esistenze tristi e “chi ce la fa”). Penso solo che uno possa andare lontanissimo e restare sè stesso anzi, migliorare, pure, non senza sacrifici.Questo penso.o rimanere ed eccellere,certo. E beato te che ti godi ogni mattina l’azzurro del cielo lucano
    g

    Commento di funnyg — novembre 26, 2007 @ 2:12 pm | Rispondi

  8. Jettatori di tutto il mondo,
    andiamoci piano con gli anatemi!
    Allora, il post l’ho scritto io. Il fine era volutamente provocatorio. L’intenzione era costingere FunnyG a scrivere per il nostro sito. Infatti lei, nonostante abbia sottoscritto un regolare contratto di collaborazione con la nostra testata e pur avendo già incassato un lauto anticipo per la sua rubrica “CULINARIA”, non ha ancora provveduto a fornirci alcun servizio.
    Così intendevo smuoverla un po’, pizzicandola su un terreno su cui lei è molto sensibile, cioè la sua Potenza.
    Naturalmente non c’è bisogno di dimostrare l’amore di FunnyG per la sua terra. Tra l’altro se non erro lei è anche ambasciatrice dell’associazione IDENTITA’ LUCANA in Piemonte. Per questo caro Mimmo da Co…, …dalla provincia di Matera, sbagli a sbraitare contro di lei.
    Riguardo a te Post Scrittum… mi sa che stai meglio adesso che sei tu a cucinare che non quando la mammina ti preparava il piatto di fafett e ciuquer 😉

    Rag. Vega

    Commento di lacriticacritica — novembre 26, 2007 @ 6:51 pm | Rispondi

  9. [Ansa. Torino, 26 nov 07, 20.27]

    Accordo raggiunto e pace fatta tra il comitato di redazione de LA CRITICA CRITICA e la freelance FunnyG.
    La giornalista potentina ha ottenuto di non occuparsi della rubrica “Culinaria” ed appellandosi ad un cavillo legale ha di fatto imposto un cambio di rotta nella linea editoriale della sua rubrica. La freelance ha provato la sua buona fede nel sottoscrivere il contratto e ha dimostrato che il titolo della sua rubrica è stato interpretato male dagli amministratori legali della redazione. Questi ultimi sarebbero semplicemente incorsi in un fraintendimento linguistico-semantico.
    Dal prossimo dicembre dunque FunnyG curerà la rubrica di gossip, scandali, trasgressione “Culi in aria”.

    Commento di lacriticacritica — novembre 26, 2007 @ 7:28 pm | Rispondi

  10. «Lo porto scritto in faccia come brucio dentro. Come debbo fare, madonna mia, come debbo fare? Ho lasciato il paese che mi dava il respiro del cielo e adesso, in questa città, mi sbattono sul muso soltanto i muri, m’infestano brulicando le cose e tante grida come un vermicaio. Io quasi quasi mi spauro se mi volto intorno: mi pare che gli occhi della gente mi scolpiscano a pietrate, e quando si fa giorno mi si imbrogliano i piedi in una fune che stringe più forte di un mano. Come debbo fare, madonna mia, come debbo fare? Adesso manca il respiro a questo povero cuore spaurito e pesa più del mondo la maschera che mi metto per non sembrare più agli altri una rovina».
    Albino Pierro
    Adattamento in italiano di Ernesto de Martino

    Commento di Saint-Loup — novembre 26, 2007 @ 7:35 pm | Rispondi

  11. Ragazzi oggi abbiamo imparato che la polemica attira sempre, anche quando a scatenarla è quel simpaticone del redattore… io stesso che non conosco Potenza mi stavo appassionando al dibattito 😀
    è emerso un tema fondamentale dei giorni nostri, la gioventù del sud e la difficile scelta di partire per il nord.. bravi tutti e buona notte!

    Commento di dario — novembre 26, 2007 @ 10:59 pm | Rispondi

  12. sentivo puzza di redattore-socio e ho tenuto i nervi saldi.Ma sono stata sincera.Il mio legale sta studiando la pratica per accettare l’incarico,ha ancora qualche perplessità.Buona giornata,Funnyg nazionale
    🙂

    Commento di funnyg — novembre 27, 2007 @ 8:39 am | Rispondi

  13. 😛

    Commento di lacriticacritica — novembre 27, 2007 @ 8:41 am | Rispondi

  14. Cari amatissimi meridionali,
    non entro in merito alle vostre dispute tra chi lo è più o è meno, chi ha messo le radici al sud o chi si è imbastardito al nord. il brutto

    Commento di s.a.i. Rokko Barotto da Siffredi — novembre 27, 2007 @ 5:02 pm | Rispondi

  15. no fa rima con ignoranza ma si accompagna bene.
    E questa non si orienta con la bussola. Sta un po’ in tutti i luoghi. Basta fare un giro per le periferie di qualsiasi grande città per avere riscontri. La mancanza di armonia simmetrica, questo è il brutto, per il classico. L’ignoranza è mancanza di conoscenza. Ma qui si parla di assoluto. Oggi siamo più consapevoli e più propensi al relativo. Quindi è brutto tutto ciò a cui non si dà importanza. Quindi l’oblio rende brutte le città. E una estetica del brutto non è una critica impietosa o un marmaldeggiare, ma un rivalorizzare, ridare speranza, ridare vita a ciò che il quotidiano monòtono ci fa dimenticare.Conoscere un senso ecologico nuovo per molti, riconoscere lo spirito artistico, ricordare a volte le tradizioni.

    Commento di s.a.i. Rokko Barotto da Siffredi — novembre 27, 2007 @ 5:27 pm | Rispondi

  16. Prima di fare tutte queste illazioni sulla bellezza bruttezza di una città, dopo esservi chiesi i significati dei termini, andate poi a visitarle.
    Se andate a Potenza troverete una cittadina molto graziosa , con angoli suggestivi, panorami sulla valle mozzafiato, centro storico antico e aria fresca.
    E poi il panorama ritratto nella foto è ancora più bello se visto di notte.
    INFORMATEVI!

    Commento di pasquale — agosto 11, 2008 @ 1:13 am | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: