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	<title>Commenti a: Flash Cafè con Ilario Meandri</title>
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		<title>Di: lacriticacritica</title>
		<link>http://lacriticacritica.wordpress.com/2007/11/29/52/#comment-116</link>
		<dc:creator>lacriticacritica</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 10:47:39 +0000</pubDate>
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		<description>La critica critica ringrazia (in ordine di apparizione radiofonica) Pietro Serena e Marco per i saluti in trasmissione con (nei primi 2 casi) riferimento diretto a tutti i critici critici!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La critica critica ringrazia (in ordine di apparizione radiofonica) Pietro Serena e Marco per i saluti in trasmissione con (nei primi 2 casi) riferimento diretto a tutti i critici critici!</p>
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		<title>Di: mko</title>
		<link>http://lacriticacritica.wordpress.com/2007/11/29/52/#comment-114</link>
		<dc:creator>mko</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 09:47:44 +0000</pubDate>
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		<description>...a dimenticavo... purtroppo non c&#039;è stato tempo ma avrei voluto scrivere in finale di trasmissione che anche in basilicata abbiamo il nostro buon record farlocco: la diga più grande d&#039;Europa... in tera battuta! :-D
Bella l&#039;idea di Ilario del concorso per individuare i record farlocchi di Torino con in palio un portachiavi di Giò Pomodoro!!!
...Secondo me si può riproporre questo concorso su &quot;la critica critica&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;a dimenticavo&#8230; purtroppo non c&#8217;è stato tempo ma avrei voluto scrivere in finale di trasmissione che anche in basilicata abbiamo il nostro buon record farlocco: la diga più grande d&#8217;Europa&#8230; in tera battuta! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Bella l&#8217;idea di Ilario del concorso per individuare i record farlocchi di Torino con in palio un portachiavi di Giò Pomodoro!!!<br />
&#8230;Secondo me si può riproporre questo concorso su &#8220;la critica critica&#8221;</p>
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		<title>Di: mko</title>
		<link>http://lacriticacritica.wordpress.com/2007/11/29/52/#comment-113</link>
		<dc:creator>mko</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 09:44:21 +0000</pubDate>
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		<description>Bravi ragazzi! E&#039; stata un bella trasmissione. Simpaticissimo Ilario. Purtroppo non è arrivato (o molto più probabilmente hanno preferito non leggere) il mio primo messaggio in cui per restare in tema con l&#039;argomento (si parlava di Nino D&#039;Angelo, allenatore nel pallone, pierino, quel gran pezzo dell&#039;ubalda tutta nuda e tutta calda...) avevo citato &quot;Giovannona coscialunga disonorata con onore&quot; con il mitico Pippo Franco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravi ragazzi! E&#8217; stata un bella trasmissione. Simpaticissimo Ilario. Purtroppo non è arrivato (o molto più probabilmente hanno preferito non leggere) il mio primo messaggio in cui per restare in tema con l&#8217;argomento (si parlava di Nino D&#8217;Angelo, allenatore nel pallone, pierino, quel gran pezzo dell&#8217;ubalda tutta nuda e tutta calda&#8230;) avevo citato &#8220;Giovannona coscialunga disonorata con onore&#8221; con il mitico Pippo Franco.</p>
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		<title>Di: lacriticacritica</title>
		<link>http://lacriticacritica.wordpress.com/2007/11/29/52/#comment-111</link>
		<dc:creator>lacriticacritica</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 18:17:38 +0000</pubDate>
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		<description>Il numero per chiamare in diretta è 011.611040
Per gli sms 340.2607626

Invisigot</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il numero per chiamare in diretta è 011.611040<br />
Per gli sms 340.2607626</p>
<p>Invisigot</p>
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		<title>Di: Torototela</title>
		<link>http://lacriticacritica.wordpress.com/2007/11/29/52/#comment-95</link>
		<dc:creator>Torototela</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 01:01:16 +0000</pubDate>
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		<description>Ho sentito Moby Dick alla radio e poi l&#039;ho visto il giorno dopo. Devo dire che secondo me è stato un lavoro molto ben riuscito e quindi faccio tanti complimenti a Ilario. Mi è piaciuto il modo in cui hanno giocato con le parole (posso dirlo?) e come sono stati fatti risaltare i vari piani stilistici del romanzo nelle quattro parti dello spettacolo: dalla comicità della situazione iniziale di ingaggio di Ishmael nel Pequod, raccontata da Paolo Rossi, si è arrivati pian piano a Ahab, protagonista della terza e quarta parte dello spettacolo, lette da Benni e da Clive Russel. Ahab è un tenace perdente, come tanti di noi, e la sua vicenda tragica finisce per essere letta in inglese da Clive Russel. Devo dire che Russel mi è piaciuto tantissimo, sia per come leggeva Melville, sia per la sua &quot;presenza scenica&quot; se così si può dire. Alla Sala Sinopoli ero in galleria e quindi in alto rispetto al palco e mi faceva impressione vedere Clive Russel così grande e imponente sul palco, che sembrava quasi lui un semidio, come Ahab e la balena bianca di cui narrava la storia. 
Sono una grande sostenitrice delle letture in lingua originale (per quel poco che posso permettermi) e non ho potuto che apprezzare il fatto che il culmine della tragedia fosse letto in inglese. Baricco nella prima parte diceva che a un certo punto Melville diventa intraducibile e ciò che conta è il suono, pazienza se si capisce poco. Mi è venuto in mente Leydi che diceva che l&#039;aver abolito il latino nella messa non solo aveva fatto sparire repertori liturgici di tradizione orale in latino, ma in fondo aveva in qualche modo sminuito la solennità del rito. Certo, il latino non era compreso dalla gente, o era capito male, ma in fondo l&#039;uso di una lingua propria del rito e posseduta praticamente solo dagli officianti ne aumentava la sacralità, il valore quasi magico. 
Unica cosa che proprio a mio avviso non ci stava era la musica: cinematografica e invadente, troppo, come se fosse più importante del testo. Mi aspettavo quasi di vedere all&#039;uscita un banchetto con in vendita i cd della colonna sonora. Eppure si era cominciati bene, con Louis Killen che cantava una ballata. Ecco, se si fosse fatto un controcanto al testo, invece che una colonna sonora..
Ma si fa presto a criticare quando si sta comodi seduti in poltrona. Quindi chiudo il becco. Ciao ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sentito Moby Dick alla radio e poi l&#8217;ho visto il giorno dopo. Devo dire che secondo me è stato un lavoro molto ben riuscito e quindi faccio tanti complimenti a Ilario. Mi è piaciuto il modo in cui hanno giocato con le parole (posso dirlo?) e come sono stati fatti risaltare i vari piani stilistici del romanzo nelle quattro parti dello spettacolo: dalla comicità della situazione iniziale di ingaggio di Ishmael nel Pequod, raccontata da Paolo Rossi, si è arrivati pian piano a Ahab, protagonista della terza e quarta parte dello spettacolo, lette da Benni e da Clive Russel. Ahab è un tenace perdente, come tanti di noi, e la sua vicenda tragica finisce per essere letta in inglese da Clive Russel. Devo dire che Russel mi è piaciuto tantissimo, sia per come leggeva Melville, sia per la sua &#8220;presenza scenica&#8221; se così si può dire. Alla Sala Sinopoli ero in galleria e quindi in alto rispetto al palco e mi faceva impressione vedere Clive Russel così grande e imponente sul palco, che sembrava quasi lui un semidio, come Ahab e la balena bianca di cui narrava la storia.<br />
Sono una grande sostenitrice delle letture in lingua originale (per quel poco che posso permettermi) e non ho potuto che apprezzare il fatto che il culmine della tragedia fosse letto in inglese. Baricco nella prima parte diceva che a un certo punto Melville diventa intraducibile e ciò che conta è il suono, pazienza se si capisce poco. Mi è venuto in mente Leydi che diceva che l&#8217;aver abolito il latino nella messa non solo aveva fatto sparire repertori liturgici di tradizione orale in latino, ma in fondo aveva in qualche modo sminuito la solennità del rito. Certo, il latino non era compreso dalla gente, o era capito male, ma in fondo l&#8217;uso di una lingua propria del rito e posseduta praticamente solo dagli officianti ne aumentava la sacralità, il valore quasi magico.<br />
Unica cosa che proprio a mio avviso non ci stava era la musica: cinematografica e invadente, troppo, come se fosse più importante del testo. Mi aspettavo quasi di vedere all&#8217;uscita un banchetto con in vendita i cd della colonna sonora. Eppure si era cominciati bene, con Louis Killen che cantava una ballata. Ecco, se si fosse fatto un controcanto al testo, invece che una colonna sonora..<br />
Ma si fa presto a criticare quando si sta comodi seduti in poltrona. Quindi chiudo il becco. Ciao ciao</p>
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		<title>Di: Giglio</title>
		<link>http://lacriticacritica.wordpress.com/2007/11/29/52/#comment-94</link>
		<dc:creator>Giglio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 21:57:26 +0000</pubDate>
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		<description>Cavoli ragazzi, troppo ganzo.

certo che vi ascolto... 97.6, metto la sveglia alle 9. Ho sentito ottime cose su questo Moby Dick.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cavoli ragazzi, troppo ganzo.</p>
<p>certo che vi ascolto&#8230; 97.6, metto la sveglia alle 9. Ho sentito ottime cose su questo Moby Dick.</p>
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		<title>Di: Post Scriptum</title>
		<link>http://lacriticacritica.wordpress.com/2007/11/29/52/#comment-93</link>
		<dc:creator>Post Scriptum</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 21:26:44 +0000</pubDate>
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		<description>sono rammaricato di non aver potuto ascoltare la &quot;performance radiofonica di FunnyG&quot;, ma sono contento di poter ascoltare una radio alternativamente culturale (evinco questo dal post).
mi terrò aggiornato.
nel frattempo vi esorto a sostenere la nostra &quot;facoltà di frequenza&quot; , la radio dell&#039;Università di Siena...mi hanno pure intervistato due volte in merito al mio hobby di cantastorie hihihihi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono rammaricato di non aver potuto ascoltare la &#8220;performance radiofonica di FunnyG&#8221;, ma sono contento di poter ascoltare una radio alternativamente culturale (evinco questo dal post).<br />
mi terrò aggiornato.<br />
nel frattempo vi esorto a sostenere la nostra &#8220;facoltà di frequenza&#8221; , la radio dell&#8217;Università di Siena&#8230;mi hanno pure intervistato due volte in merito al mio hobby di cantastorie hihihihi</p>
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